28/5/2003: la sconfitta del Male

BRUCIA. Oh si che che brucia ancora. E brucerà in eterno. Poveri gobbi, è ai vostri deretani che mi riferisco, si.

Non c’è triplete che tenga, non c’è scudetto pseudovintosulcampo che possa anche solo minimamente competere. La Juve è il Male Supremo in campo calcistico, e noi (permettetemi questo plurale che mi trasmette meglio il senso dell‘inculaDa gentilmente regalata) li abbiamo battuti in una finale di Champions League.

Sono passati 10 anni da quel giorno meraviglioso, quel 28 maggio che NESSUNO potrà cancellare, neanche il potere del Male Oscuro, che tante volte ci ha scippato partite e scudetti. E dire che ci provarono anche quella sera, annullando un gol regolarissimo a Shevchenko. Ma Eupalla vede e provvede. Vide un certo Andonio Conde colpire una palla coi capelli (quelli veri eh, non quel povero gatto che costringe a stargli sulla testa da tempo ormai) e la indirizzò sulla traversa. Poi prese Dida sotto la sua ala protettrice e gli disse: “Vai e parali tutti“. E così fu: Trezeguet, Zalayeta, Montero e tutti a casa. E poi Sheva che si avvicina al dischetto, sistema la palla, guarda l’arbitro, poi Buffon, poi di nuovo uno sguardo al direttore di gara per il via, poi annuisce, poi guarda ancora Buffon, e tira. GOL!!!!!!!!!!!!!!

Lacrime e gioa, soddisfazione e orgoglio, il Male è stato sconfitto, il Bene trionfa, la storia è stata scritta. E ora che ci penso è tutto troppo facile: sbarazzarsi dei cugini interisti in semifinale e battere i gobbi in finale. Ditemi cosa c’è di più orgasmico per un tifoso milanista.

Alzala Paolo, alzala! E Paolo l’alzò, esattamente 40 anni dopo sua padre Cesare. E l‘Old Trafford sarà per sempre la cornice che racchiuderà la vittoria più goduriosa della mia vita. Il risultato fu che camminavo sui muri. Quella sera avrei potuto passeggiare sui carboni ardenti, entrare in una vasca per giochicchiare con uno squalo,buttarmi da un treno in corsa, mangiare un insetto. Mi sentivo invincibile.

E se avessimo perso? Impossibile, il Bene sconfigge sempre il Male. E se ci fosse stato Nedved? Cippa, erano schiaffi comunque. Dieci anni di scuse non vi riporterà indietro, cari gobbi perdenti.

Qualunque cosa accada, è la Storia che parla. E sapete cosa ha detto? Milan-Juventus 3-2. Dida; Costacurta, Nesta, Maldini, Kaladze; Gattuso, Pirlo, Seedorf, Rui Costa; Shevchenko, Inzaghi.

Grazie ragazzi, grazie Diavoli. Eterna gratitudine.

 

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